Grand ducal motu proprio granting the Orthodox Greeks of Livorno

the right to build their own church

14 July 1757

« S.M.I. a forma de’ Privilegi del Gran Duca Ferdinando Primo del dì 10 Giugno 1593 accorda in Livorno a’ Greci di comunione diversa dalla Greco-Cattolica la liberta d’esercitarla con queste condizioni :

– Che fabbrichino una Chiesa dove congregarsi a loro spese.

– Che questa abbia due Porte, una sulla strada Pubblica [via della Rosa bianca], senza verun segno sacro, nè inscrizione ed uniforme in tutto, e per tutto a quella delle altre case, e l’altra interna [via del Giardino, 32] sulla quale sarà loro permesso di opporvi ciò che distingue l’altre Chiese.

– Che non abbia campane al publico, né altri instrumenti equivalenti per convocare il popolo.

– Che non goda veruna immunità, nè Locale, nè Personale, nè reale.

– Che sia ufiziata da un Cappellano di questo Rito da nominarsi da Loro con l’obbligo tutte le volte di esibire le sue dimissorie al Segretario della giurisdizione.

– Che queste dimissorie, previo il Regio Exequatur, debbano registrarsi nella cancelleria di Livorno.

– Che questa Chiesa sia in tutto indipendente dall’altra Greco-Cattolica, che già esiste in Livorno, si rispetto alle Persone, che à Beni, che potesse legittimamente acquistare, di sorte che i Greci d’una comunione siano incapaci di tutti i Legati, sussidi caritativi dell’altra.

– Che tutti i Greci, che vogliono vivere nella communione di questa Chiesa siano tenuti di farsi descrivere per tali dal Cappellano, e che ne se debba sempre conservare il registro perch in qualunque tempo costì della religione, che hanno professata in Livorno.

– Che i Greci descritti nella Chiesa Greco-Cattolica non possono ametersi sotto qualunque pretesto, e titolo alle funzioni di Religione, ammeno che non portino la fede d’essere erroneamente stati ascritti nell’altra, e che non si facciano descrivere nel Registro sopra ordinato.

– Che tutti i Greci di questa communione col consenso dell’Arcivescovo di Pisa, abbiano la piena libertà di passare nella Chiesa Greco-cattolica, sempre che si facciano cancelare dal Registro dell’altra.

– Che ne l’una, ne l’altra Chiesa abbia la potestà d’inquisirvi veruna persona di qualunque grado per fatti di religione [e]seguiti fuori delli stati di Sua Maestà Imperiale.”

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Source: Archivio di Stato di Livorno, Chiesa greca non unita della SS. Trinità, II/6, f. 4r. Courtesy of Mathieu Grenet.